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Articoli Scientifici

Rimuovere il frenulo con il Laser una pratica semplice e senza punti di sutura

Il frenulo labiale è una plica mucosa che unisce il labbro superiore con la zona mucosa mediana dell’osso mascellare. La sua persistenza dopo i primi 6/8 mesi di vita, può trasformarsi in una situazione patologica che può provocare alterazioni estetiche (diastema interincisivo), parodontali con l’inibizione della formazione delle fibre transettali e funzionali, limitando la mobilità del labbro superiore. La frenulectomia labiale superiore con il laser a diodo 810nm, viene effettuata dal clinico con un’elevata precisione e controllo del taglio chirurgico, in assenza di sanguinamento per le proprietà coagulanti sul letto vascolare, della luce del laser a diodo, senza rischi di necrosi, e con un effetto decontaminante, antalgico, antinfiammatorio, ai quali seguirà una guarigione tissutale molto rapida e per seconda intenzione, senza punti di sutura opposti al paziente. La biostimolazione con il laser effettuata dal clinico, nel post-chirurgico, innesca i processi riparativi, in tempi rapidi, e con una restitutio ad integrum soddisfacente a 7/8 giorni dall’intervento.

In uno studio clinico randomizzato, gli autori suddividono in 3 gruppi 15 pazienti (5 pazienti per ciascun gruppo) con frenuli labiali trattati chirurgicamente con il bisturi a lama fredda, elettrobisturi e laser a diodo 810nm. Gli autori, dopo le verifiche cliniche effettuate a 1,2,7 giorni e a 4 settimane dall’intervento, confermano l’efficacia del laser a diodo durante la tecnica chirurgica di frenulectomia ed annotano un maggior comfort ed una più rapida guarigione per i pazienti trattati con il laser a diodo, rispetto ai 2 gruppi di pazienti trattati con strumenti tradizionali, con effetti clinici evidenziabili grazie ad un’efficace coagulazione, assenza di dolore chirurgico e nel post, ed una rapida riepitelizzazione tissutale.

Pertanto Swiss & Wegman consiglia l’utilizzo del laser a diodo 810 nm per la chirurgia in campo odontoiatrico. L’effetto termico del laser 810 nm non provoca necrosi tissutale, in assenza di segni di infiammazione. La coagulazione della luce del laser è determinata dall’assorbimento dell’emoglobina su tutta la superficie del letto vascolare, senza provocare danni, per effetto termico, al tessuto adiacente nel campo operatorio.

BIBLIOGRAFIA: Deep Gandhi et al, in “Comparision of healing period after frenectomy using scalpel, electrocautery and diode laser”. British Journal of Medicine & Medical Research, 2017.

 

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Dr. Maurizio Cuomo

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